La cultivar, ovvero la varietà di oliva utilizzata, influenza fortemente le caratteristiche organolettiche di ogni extravergine. In Italia vengono coltivate circa 650 cultivar diverse; ogni territorio ha le proprie, ma non è raro trovare casi in cui la stessa varietà venga coltivata in territori adiacenti, così come accade – ad esempio – nelle nostre zone del centro Italia.

Ogni cultivar è caratterizzata da frutti distinguibili sia per dimensioni che per rapporto polpa/nocciolo ed infine per i differenti tempi di maturazione. Oggi vi presentiamo le varietà che noi di Olio Traldi utilizziamo per produrre i nostri tre extravergine di categoria superiore.

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Caninese

La cultivar Caninese è autoctona della Tuscia poiché viene coltivata nelle nostre zone, in provincia di Viterbo, sin dai tempi degli Etruschi. È una pianta ad alta produttività, con frutti di piccole dimensioni (1 -1,5 gr) ma dalla resa in olio medio-alta. L’extravergine caninese, dal colore verde intenso, ha un aroma fruttato con spiccate note di amaro e piccante, particolarmente gradevoli al palato.

Utilizziamo questa cultivar per produrre i nostri extravergine Eximius ed Elektia.

Frantoio

Molto diffusa in tutto il Lazio e nel centro Italia, la cultivar Frantoio presenta frutti di forma ovoidale, allungata, asimmetrica e di medie dimensioni (tra i 2 e i 3 gr di peso) con una resa in olio medio-elevata. Il colore delle olive di questa varietà va dal verde chiaro al nero violaceo. L’olio prodotto con la cultivar Frantoio risulta al palato mediamente fruttato, leggermente mandorlato, di colore giallo, equilibrato con sensazioni di amaro e piccante e con un elevato contenuto in acido oleico.

Utilizziamo questa cultivar per produrre i nostri extravergine Athos ed Elektia.

Leccino

Coltivata in tutte le zone olivicole italiane, la cultivar Leccino produce frutti di media grandezza (2 -2,5 gr) di forma ellissoidale e di colore nero-violaceo, spesso raccolti in mini grappoli da 3-5 olive, adatti anche al consumo a tavola. La resa in frantoio è molto buona, producendo un olio dolce, delicato e senza picchi aromatici distintivi.

Utilizziamo questa cultivar per produrre il nostro extravergine Elektia.

Moraiolo

Anche questa cultivar è piuttosto comune nel nostro Lazio, nella vicina Toscana e nelle regioni confinanti. I suoi frutti – seppur di piccole dimensioni (1,5 -2 gr al massimo) – hanno un contenuto in olio elevato e presentano una colorazione che varia dal verde scuro, al rosso violaceo, al nero. La varietà Moraiolo è molto apprezzata per il caratteristico sapore fruttato con sfumature di amaro e piccante e per l’ottimo contenuto in squalene e polifenoli.

Utilizziamo questa cultivar per produrre i nostri extravergine Athos ed Elektia.

Pendolino

Originariamente coltivata nel fiorentino, la cultivar Pendolino è ampiamente diffusa nel centro Italia. Spesso usata come impollinatrice delle cultivar Frantoio, Leccino e Moraiolo, la varietà Pendolino presenta frutti rotondeggianti di medie dimensioni (1,5 – 2 gr); tendenzialmente di colore scuro. Il Pendolino ha una buona resa al frantoio, producendo un extravergine dal gusto delicato, profumato ed estremamente gradevole al palato.

Utilizziamo questa cultivar per produrre il nostro extravergine Elektia.