Il medagliere dell’Olio Traldi si arricchisce di nuovi e prestigiosi riconoscimenti. Le tre etichette dell’Azienda conquistano la Sicilia e tornano nella loro amata terra d’origine con un bagaglio di grande prestigio: due medaglie d’oro per Athos ed Eximius e una d’argento per Elektia.

Domina-2016

Il Concorso Internazionale IOOC è uno dei cinque concorsi più prestigiosi nel settore degli oli extravergine d’oliva: 21 i paesi produttori coinvolti e 329 i campioni in gara, di cui 198 provenienti dall’Italia. La competizione ha visto la partecipazione di aziende provenienti da tutto il mondo: Argentina, Australia, Brasile, Cile, Cina, Croazia, Giappone, Grecia, Israele, Italia, Malta, Palestina, Perù, Portogallo, Slovenia, Sudafrica, Spagna, Siria, Turchia, Uruguay e USA. Arduo quindi il compito di valutare i campioni giunti a Palermo per essere assaggiati dai 16 giurati provenienti da 8 paesi, tra i quali, Antonio Giuseppe Lauro, Presidente e Capo panel del contest, Carmelo Orlando, Giuseppe Cicero, Barbara Alfei, Roberto Marchesini, Maria Paola Gabusi e Indra Galbo. A completare il gruppo dei giudici Francisco Ataíde Pavão (Portogallo), Miciyo Yamada e Nori Ogido (Giappone), Selin Ertür (Turchia), Ehud Soriano (Israele), Eleftheria Germanaki e Cristina Stribacu (Grecia), la palestinese Taghreed Mohamed A. Shehadeh e l’argentina María Belén Giménez.

La premiazione ha visto protagonisti argentini, australiani, greci e israeliani e le aziende italiane provenienti da molte regioni, tra cui Calabria, Puglia, Sicilia e ovviamente Lazio, dove l’Olio Traldi e la sua antica tradizione vetrallese hanno trionfato con le tre etichette premiate.

Un importante risultato per Francesca Boni – presidente dell’Azienda Agricola – che è salita sul palco del Domina IOOC 2016 per ritirare i premi. “Grandissima soddisfazione da parte mia – sottolinea Francesca Boni – per aver centrato tutti e tre i premi con le nostre etichette, due medaglie d’oro e una d’argento. Un omaggio al nostro impegno continuo che nasce quando mio nonno, Angelo Traldi, acquistò la tenuta “La Carrozza”, seguita poi da mia madre Elisabetta e successivamente, dall’anno 2015, da me. Ho fortemente voluto che venissero create queste tre diverse linee – Athos, Eximius ed Elektia – ognuna con le sue particolarità e il suo gusto e i risultati mi stanno dando ragione. Grazie ai nostri collaboratori che ogni giorno si adoperano perché tutto questo si trasformi in realtà”.

Francesca e la squadra di Olio Traldi lasciano la Sicilia per tornare a dedicarsi agli olivi dell’Azienda con un impegno e una passione crescente grazie anche a questo importante e sorprendente riconoscimento.