La nostra famiglia produce olio extravergine di oliva da oltre cinquanta anni.

Nonostante l’abbondanza di informazioni in merito a questo prezioso prodotto ormai facilmente reperibile sul web, esistono ancora – purtroppo – numerosi luoghi comuni, piccoli pregiudizi e false credenze che tendono a limitarne la popolarità ed il consumo.

Per questo abbiamo stilato una breve lista dei miti più comuni che vale pena sfatare per poter finalmente godere appieno di questo meraviglioso oro verde.

  • L’olio extravergine è meno digeribile degli altri oli

Falso. La realtà dei fatti è che l’olio extravergine di oliva è, in effetti, il più digeribile di tutti: grazie, infatti, alla sua elevata concentrazione di acidi grassi monoinsaturi, l’olio extravergine di oliva contribuisce ad un corretto andamento delle funzioni epato-biliari.

  • L’olio di semi si conserva più a lungo dell’olio extravergine

Falso. L’olio extravergine di oliva si conserva bene a temperatura ambiente, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore, per diversi mesi. L’olio di semi, invece, va facilmente incontro a irrancidimento e per questo andrebbe conservato in frigorifero in bottiglie scure e consumato entro qualche settimana dall’apertura della confezione.

  • Un Kg di olio equivale ad un litro di olio

Falso. Il peso specifico dell’olio extravergine di oliva a 15° C è di 0,915-0,919 (kg/m3) perciò un litro di olio ha un peso di 915-919 g.

  • La torbidità dell’olio extravergine è indice di scarsa qualità

Falso. Nell’olio extravergine di oliva – specialmente quello di qualità superiore – la torbidità è semplicemente un fenomeno naturale che con il tempo tende a ridursi.

  • L’olio extravergine di oliva non va usato per friggere

Falso. L’extravergine è uno dei migliori per le fritture poiché ha un punto di fumo molto alto, ovvero resiste a temperature molto elevate senza bruciare e quindi senza produrre sostanze nocive per la nostra salute.

  • La piccantezza dell’extravergine è indice di acidità

Falso. La sensazione di piccante è, in realtà, una caratteristica positiva dell’olio evo – spesso riscontrabile in oli giovani – in quanto connessa alla presenza di antiossidanti naturali quali i polifenoli e tocoferoli che sono un vero toccasana per la nostra salute.

  • L’olio migliora con il passare del tempo

Falso. A differenza del vino, l’olio extravergine non migliora con il passare del tempo, anzi “invecchia” e perde gradualmente aromi, profumi e proprietà nutraceutiche che lo rendono così pregiato. Questo deterioramento è perfettamente normale, tuttavia il modo in cui conservi l’olio in casa determina fortemente la sua durata.

  • Il colore dell’olio ne determina la qualità

Falso. I degustatori professionali, al momento dell’assaggio, usano un bicchierino colorato proprio per non lasciarsi influenzare dal colore. Il colore verde con riflessi gialli più o meno intensi, dipende esclusivamente dalla cultivar, dal grado di maturazione e dal processo di estrazione.