Questo è il problema che affrontano tanti consumatori, in particolare gli stranieri innamorati del Made in Italy. Lo sa bene Jamie Oliver, chef inglese noto a livello mondiale per le sue campagne a favore del cibo sano e della qualità italiana. Dagli inizi nella cucina di Antonio Carluccio a Londra, alla crescita professionale sotto l’ala protettiva di Gennaro Contaldo, alla consacrazione come chef di fama internazionale, Jamie Oliver è sempre stato un grande estimatore e sostenitore dell’olio extravergine italiano. Sul suo sito ufficiale Jamie lascia parlare uno dei suoi blogger di fiducia, esperto di oli di qualità, nel tentativo di chiarire una volta per tutte l’annosa – ma pur sempre attuale – questione del come riconoscere un vero olio extravergine. Ecco alcuni dei suoi consigli, che ti proponiamo volentieri in maniera tale che tu possa continuare a scegliere con fiducia l’olio Traldi.

jamie-oliver

L’abito non fa il monaco, ma l’etichetta fa il (buon) olio

Quando sei al supermercato o in un negozio di gastronomia di fronte a tante marche diverse di olio come fai a scegliere? E soprattutto, come fai a sapere che stai per acquistare un extravergine di qualità? Va da sé che, più ampia è la scelta, più è difficile aumentare la percentuale di garanzia di un buon acquisto; tuttavia, avere sin da subito un’idea ben definita di cosa cercare accrescerà le possibilità di selezionare con cognizione di causa un autentico olio extravergine di oliva italiano.

Gli esperti ci dicono che, in un mondo ideale, sarebbe ottimale acquistare direttamente al frantoio; ma bisognerebbe conoscerne i proprietari, farsi una cultura sui vari regolamenti che disciplinano il conferimento delle olive, sui periodi di raccolta e molitura delle stesse – in base al territorio e alle cultivar impiantate – ed infine sul processo di molitura stesso. Ora, a parte il fatto che non tutti hanno accesso agevole ad un frantoio, il suggerimento risulta così laborioso all’atto pratico da scoraggiare anche il più volenteroso dei consumatori. Nel mondo reale, basta prestare molta attenzione ad alcuni dettagli dell’olio che stai per acquistare.

Prima di tutto il produttore: inizia con l’evitare marchi internazionali e brand visti in televisione. I volumi che queste aziende lavorano sono così grandi da far naturalmente diminuire in maniera inversamente proporzionale la qualità del prodotto finito. Senza menzionare poi l’alto livello di probabilità che queste aziende, sempre in base alla legge dei grandi numeri, si approvvigionino di olive d’importazione per mantenere alta la produzione.

In secondo luogo, vale la pena ricordare che nessun produttore di olio di qualità si sognerebbe mai di imbottigliare il proprio prodotto in bottiglie di plastica, né tantomeno di vetro trasparente: packaging di questo genere lasciano passare la luce che – accelerando il processo di ossidazione – è uno dei nemici acerrimi dell’olio. La plastica inoltre influisce rapidamente in maniera negativa sul sapore, per cui è indubbiamente da evitare.

Ultima – ma non per importanza – la cara vecchia etichetta: a prescindere dall’estetica, che è un fattore meramente soggettivo, ciò che dovrebbe davvero interessarti sono le informazioni riportate su di essa. Per quanto ovvio, cerca innanzitutto la dicitura “Olio Extravergine di Oliva”: non solo sul fronte della bottiglia, ma anche e soprattutto nella lista degli ingredienti sul retro. Va da sé che, se l’olio è extravergine autentico, questo sarà l’unico ingrediente presente. Spendi qualche ulteriore secondo a cercare la dicitura “ottenuto mediante processi meccanici”: questa ti garantirà che l’olio non è stato sottoposto a nessun tipo di raffinamento né trattamento chimico. L’extravergine, inoltre, può essere monovarietale oppure un blend di cultivar diverse: cerca sull’etichetta maggiori dettagli perché, nel caso di un blend, tutte le varietà utilizzate devono essere chiaramente elencate. In ultimo, controlla la data indicata sotto alla voce “da consumarsi preferibilmente entro”: l’olio di qualità ha una vita a scaffale di massimo due anni.

Tutte queste informazioni – ed altre ancora – sono chiaramente riportate sulle nostre bottiglie di vetro scuro, che hanno fatto dell’etichetta sui quattro lati un marchio distintivo. Quello che rimane indubbiamente trasparente è la qualità dei nostri oli Athos, Eximius ed Elektia: extravergine prodotti a regola d’arte, confezionati con la massima attenzione per i nostri clienti.