La frittura è uno dei metodi di cottura più gustosi e più popolari al mondo. Ogni cultura, ogni chef sembra avere il proprio segreto per ottenere un fritto perfetto; tuttavia, al di là delle peculiarità di ogni singola interpretazione, rimane il fatto che tanta è ancora la confusione in merito a quale olio sia più adatto per questo tipo di preparazione. Se è vero, come sostengono da alcuni anni i nutrizionisti, che la frittura faccia meno male alla salute di quanto si credesse in passato, come sceglierne l’ingrediente principale in maniera consapevole?

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L’olio giusto per una frittura buona e sana

La qualità più importante di un grasso per frittura è la stabilità: più è alto il punto di fumo – ovvero la temperatura massima raggiungibile prima che l’olio inizi a bruciare – più garanzie abbiamo che non avvenga la pirolisi, ovvero quel processo di decomposizione termochimica di materiali organici che produce sostanze dannose per il nostro fegato. La formazione di queste sostanze tossiche dipende anche da altri due importanti fattori quali la temperatura/tempo di esposizione al calore e la concentrazione di acidi grassi polinsaturi: più quest’ultima sarà elevata, maggiore sarà la quantità di residui nocivi per la nostra salute che verranno prodotti da una frittura ad alte temperature.

L’olio extravergine di oliva, con solo il 10% di acidi grassi polinsaturi, è quello che ne possiede la concentrazione più bassa. I valori più alti sono quelli riscontrati nell’olio di girasole, soia e mais, a discapito della credenza popolare secondo la quale questi siano gli oli più adatti per questo tipo di cottura. Anche in merito al punto di fumo l’olio extravergine di oliva esce vincitore dal confronto: si attesta sui 210° C, mentre l’olio di arachide, cocco e mais oscillano tra i 180° ed i 160° C. In ultima posizione l’olio di girasole, con un punto di fumo facilmente raggiunto a temperature inferiori ai 130° C.

In molti paesi europei si trova sulle confezioni di olio di semi una nota di avvertenza per il consumatore, che lo invita a non usarlo per friggere: questa normativa non è attualmente in vigore nel nostro paese per cui l’unico modo per non sbagliare è quello di informarsi bene e non credere ciecamente alla pubblicità. Scegli con tranquillità l’Olio Taldi anche per la tua frittura e ricordati due piccoli segreti per ottenerne una croccante e dorata: non risparmiare sulla quantità di olio che usi e tieni d’occhio la temperatura!